domenica 20 febbraio 2011

Small Gods!!!

Small Gods del mitico Terry Pratchett in arrivo a giugno con il titolo di Tartarughe Divine.
Dai... che prima della vecchiaia riuscirò a vedere tutti i suoi libri tradotti :)


He says gods like to see an atheist around. Gives them something to aim at.

domenica 1 agosto 2010

giovedì 29 luglio 2010

Lubrica Eletteraria: Su Altri Piani di Ursula K. Le Guin

Stranamente, passando l'intera settimana a fare avanti e indietro da Milano-San Donato per via del lavoro, ho più tempo leggere rispetto a quando stavo a casa a far nulla.
L'ultima fatica è "Su altri piani" (Changing Planes) di Ursula K. Le Guin, meglio conosciuta per il libri ambientati su Earthsea/Terramara. Un libro fuori stampa da anni, osannato tempo fa da un mio amico, e che miracolosamente sono riuscito a trovare a una fiera del libro usato.
Il libro è incentrato sul metodo inventato da Sita Dulip, provetta viaggiatrice di Cincinnati, che permette di visitare altre dimensioni (piani) fra un volo e l'altro, mentre si attende sugli scomodi sedili dell'areoporto (la scomodità e la noia sono condizioni necessarie per il viaggio dimensionale). Da notare che nella traduzione italiano del titolo si perde il curioso gioco di parole: Changing Planes letteralmente significa sia "cambiare aroplano", che "cambiare piano".
Ogni capitolo del libro consiste nella descrizione, da parte dell'autrice, di uno degli stravaganti piani da lei visitati durante queste attese in areoporto, tramite il metodo Sita Dulip, oppure nel resoconto fattole da un qualche suo conoscente.
Il libro risulta però essere abbastanza un'occasione mancata: nulla da eccepire sullo stile di scrittura, semplice ed elegante. Il vero problema è il contenuto. Ogni capitolo è in pratica un racconto a sé, e non tutti sono dello stesso livello: se un capitolo come quello dei bambini senza sonno di Hy Brisal può risultare intrigante, altri offrono veramente pochi spunti interessanti, che inoltre non vengono nemmeno ben sviluppati, ma solo abbozzati. Manca una vera e propria escalation di meraviglia fra un piano e il successivo, che dovrebbe l'obiettivo principale di un simile romanzo. La sensazione che si prova proseguendo nella lettura è un più smorto "speriamo che il prossimo piano sia divertente".
In definitiva è un libro che si lascia leggere se non si ha niente di meglio, ma il cui contenuto non rimane impresso a lungo nei propri ricordi.

mercoledì 7 luglio 2010

Vai avanti Surfer... ANNUNCIA LA MIA RABBIA!!!

Frase del mese di luglio 2010

martedì 29 giugno 2010

Lubrica Eletteraria: La Scienza di Mondo Disco di Terry Pratchett, Ian Stewart e Jack Cohen

Alzarsi nuovamente alle 6.50 del mattino per andare a Milano in treno ha i suoi vantaggi: ho di nuovo tempo per leggere :P
La recensione di oggi riguarda La Scienza di Mondo Disco, (vedi 2 post più sotto) scritto dal geniale Terry Pratchett, con la collaborazione di Ian Stewart, professore di matematica all'Università di Warwick (città inglese dal nome ridicolo :P), e di Jack Cohen, biologo specializzato in embriologia.
Il libro inizia con un esperimento andato a male all'Università Invisibile di Ankh-Morpork. Un reattore magico progettato per riscaldare le fredde chiappe dei maghi durante il rigido inverno sta producendo una quantità spropositata di energia: l'unica soluzione per evitare di spazzare via l'intera città è convogliarla verso qualcosa. Questo qualcosa è il Progetto.
I maghi si trovano così, una volta attivato il Progetto, ad osservare la nascita di uno strano universo racchiuso da una sfera di vetro: non c'è presenza di narrativium e chelonio, i mondi tendono ad essere palle di roccia e ghiaccio e non affidabili dischi sorretti da elefanti in equilibrio sul guscio di una tartaruga (come tutti i mondi che si rispettino dovrebbero essere), e il buon senso sembra essere stato sostituito da ridicoli concetti come la logica, la fisica e l'evoluzione.
Naturalmente in questo universo c'è un particolare pianeta che ruota attorno ad un sole giallo (ridicolo!!!) ed è qui che il povero e sventurato Scuotivento, promosso a Professore di Geografie Insolite e Crudeli, viene spedito virtualmente (per sua fortuna) per osservare (fra ere glaciali e catastrofici impatti di comete) le sue strane forme di vita.
Il libro è abbastanza diverso dai classici libri di Pratchett. Ai capitoli che seguono le vicende e gli sconclusionati ragionamenti dei maghi dell'università, alle prese con questo universo che non vuole imparare un minimo di buon senso, si alternato capitoli scritti da Jack e Ian che raccontano in maniera spirotosa, ma sempre seria ed esaustiva, la nascità del nostro universo, del nostro pianeta e dei nostri avi (a partire dai "cosi informi"). A prima vista si può pensare che i concetti presentati siano esposti in maniera semplicistica e superficiale: è però un errore, mi è capitato più volte di dover rileggere una pagina per comprendere veramente il senso e di constatare che non è una lettura da fare prima di andare a dormire, dopo una stancante giornata che ti ha privato completamente di tutte le forze.
Nonostante tutto è un lettura veramente interessante, che dà una rapida ma esaustiva panoramica degli ultimi 14 miliardi di anni, sfatando anche miti e convinzioni che fanno oramai parte del nostro background culturale. I capitoli di Pratchett poi, sono un ottimo e divertente intermezzo che introducono, tramite gli assurdi ragionamenti dei maghi, il tema trattato nel capitolo successivo.
La traduzione della versione italiana si attesta su buoni livelli, con qualche refuso qua là, ma scorre che è un piacere. La traduttrice sembra essersi documentata prima di iniziare il lavoro e ha anche aggiunto delle note personali per precisare fatti che sono avvenuti dopo la pubblicazione (1999), e il riaggiornamento (2002), del libro (per esempio il declassamento di Plutone avvenuto qualche anno fa).
Una lettura consigliata. Non fatevi spaventare dai primi capitoli e leggetela a mente lucida!

venerdì 14 maggio 2010

Lubrica Eletteraria: La Torre Nera di Stephen King

Con una velocità pachidermica sono finalmente riuscito a finire l'ultimo libro della SAGA di Stephen King: La Torre Nera, settimo libro della Torre Nera (che fantasia :P).
In queste 900 la ricerca di Roland, ultimo dei pistoleri, finalmente si conclude, là dove si erge l'agognata torre nera.
La lettura del libro risulta abbastanza discontinua e si divide in parti lente e abbastanza pesanti (la battaglia di Algul Siento e il viaggio per le terre di Empathia) e in parti più veloci che si leggono tutte di un fiato (l'incontro tra Mordred e Flag, Dandelo e la battaglia di Roland con il Re Rosso). Di sicuro manca la freschezza dei primi libri e si vede che King sentiva in qualche modo che era necessario portare la storia ad una conclusione.
Sono numerosi nel libro i riferimenti alle altre opere di King, fan-service che ogni appassionato del Re (non io) apprezzerà di sicuro. Interessante e divertente è il comparire nella storia di un certo personaggio (non aggiungo altro) e la narrazione di un fatto della sua vita che assume (visto con un'ottica diversa) una notevole importanza per tutti noi (non aggiungo altro).
Una nota dolente del libro è il fatto che personaggi interessanti come Randall Flag e Mordred vengano sfruttati veramente poco, mentre sono presenti numerosi passaggi inutili ed evitabili (come ad esempio il viaggio di Roland dal Maine a New York) che rubano senza motivo pagine del libro (e tempo al lettore :P).
Divertente invece la presenza di due finali: uno più misterioso e uno per i pignoli che a cui non interessa la strada ma solo la destinazione (parole di King), e che svela cosa si cela all'ultima stanza della torre.
In definitiva però, nonostante i difetti, il libro si fa leggere e porta la saga, dopo 30 anni dal suo inizio, ad una degna "conclusione".

domenica 21 febbraio 2010

La Scienza di Mondo Disco

Arrivato (con il contagoccie) un nuovo (si fa per dire) libro di Pratchett in libreria: la Scienza di Mondo Disco.
Non è un libro della saga principale (infatti mi aspettavo che il prossimo ad essere tradotto fosse Piccoli Dei - Small Gods), ma fa parte di serie secondaria di libri a tema "scientifico". Strano che la Salani abbia scelto proprio questo, visto che di libri sul Mondo Disco da tradurre ne esistono a iosa.
Appena avrò un briciolo di tempo e troverò uno spazio fra le tonnellate di libri che stanno a prendere polvere in camera mia lo prenderò e vi farò sapere com'è.
...sperando che questa volta ci siano tutte le pagine, e non mi tocchi tradurre quelle che mancano :@

All’Università Invisibile un esperimento è appena andato storto e ora i maghi si ritrovano a spiare un cosmo con un pianeta sferico al centro (che chiamano Mondo Tondo perché lì la materia sembra accumularsi in sfere anziché in dischi piatti retti da tartarughe): un posto straordinario dove bizzarramente né la magia né il comune buon senso sembrano avere una sola possibilità contro la logica. Quel pianeta, ovviamente, è il nostro. E Mondo Tondo è la Terra. E mentre i maghi la guardano evolversi, noi seguiamo la storia del nostro universo. Con l’aiuto dei due grandi scienziati Ian Stewart e Jack Cohen (un matematico e un biologo specializzato in embriologia e riproduzione), Pratchett dà vita a un libro in cui alla trama fantasy ambientata a Mondo Disco si alternano parti scientifiche scritte con vivacità e leggerezza ma profonda accuratezza. E una volta che si è osservata la Terra dalla prospettiva di Mondo Disco, niente sembrerà più come prima...

"Su Mondo Disco non esiste la scienza in quanto tale. Perciò ce l’abbiamo messa noi. Per mezzo della magia i maghi di Mondo Disco vengono indotti a creare una branca della scienza tutta loro, una sorta di 'universo tascabile' in cui non funziona la magia, ma le regole. Poi, mentre loro imparano a capire come le regole possono far succedere cose interessanti (rocce, batteri, civiltà) noi li osserviamo mentre osservano... noi. E' una specie di esperimento mentale ricorsivo, o una di quelle bamboline russe in cui però le più piccole contengono le più grandi. E allora abbiamo scoperto che... Ah, ma questa è un’altra storia."