Alzarsi nuovamente alle 6.50 del mattino per andare a Milano in treno ha i suoi vantaggi: ho di nuovo tempo per leggere :PLa recensione di oggi riguarda La Scienza di Mondo Disco, (vedi 2 post più sotto) scritto dal geniale Terry Pratchett, con la collaborazione di Ian Stewart, professore di matematica all'Università di Warwick (città inglese dal nome ridicolo :P), e di Jack Cohen, biologo specializzato in embriologia.
Il libro inizia con un esperimento andato a male all'Università Invisibile di Ankh-Morpork. Un reattore magico progettato per riscaldare le fredde chiappe dei maghi durante il rigido inverno sta producendo una quantità spropositata di energia: l'unica soluzione per evitare di spazzare via l'intera città è convogliarla verso qualcosa. Questo qualcosa è il Progetto.
I maghi si trovano così, una volta attivato il Progetto, ad osservare la nascita di uno strano universo racchiuso da una sfera di vetro: non c'è presenza di narrativium e chelonio, i mondi tendono ad essere palle di roccia e ghiaccio e non affidabili dischi sorretti da elefanti in equilibrio sul guscio di una tartaruga (come tutti i mondi che si rispettino dovrebbero essere), e il buon senso sembra essere stato sostituito da ridicoli concetti come la logica, la fisica e l'evoluzione.
Naturalmente in questo universo c'è un particolare pianeta che ruota attorno ad un sole giallo (ridicolo!!!) ed è qui che il povero e sventurato Scuotivento, promosso a Professore di Geografie Insolite e Crudeli, viene spedito virtualmente (per sua fortuna) per osservare (fra ere glaciali e catastrofici impatti di comete) le sue strane forme di vita.
Il libro è abbastanza diverso dai classici libri di Pratchett. Ai capitoli che seguono le vicende e gli sconclusionati ragionamenti dei maghi dell'università, alle prese con questo universo che non vuole imparare un minimo di buon senso, si alternato capitoli scritti da Jack e Ian che raccontano in maniera spirotosa, ma sempre seria ed esaustiva, la nascità del nostro universo, del nostro pianeta e dei nostri avi (a partire dai "cosi informi"). A prima vista si può pensare che i concetti presentati siano esposti in maniera semplicistica e superficiale: è però un errore, mi è capitato più volte di dover rileggere una pagina per comprendere veramente il senso e di constatare che non è una lettura da fare prima di andare a dormire, dopo una stancante giornata che ti ha privato completamente di tutte le forze.
Nonostante tutto è un lettura veramente interessante, che dà una rapida ma esaustiva panoramica degli ultimi 14 miliardi di anni, sfatando anche miti e convinzioni che fanno oramai parte del nostro background culturale. I capitoli di Pratchett poi, sono un ottimo e divertente intermezzo che introducono, tramite gli assurdi ragionamenti dei maghi, il tema trattato nel capitolo successivo.
La traduzione della versione italiana si attesta su buoni livelli, con qualche refuso qua là, ma scorre che è un piacere. La traduttrice sembra essersi documentata prima di iniziare il lavoro e ha anche aggiunto delle note personali per precisare fatti che sono avvenuti dopo la pubblicazione (1999), e il riaggiornamento (2002), del libro (per esempio il declassamento di Plutone avvenuto qualche anno fa).
Una lettura consigliata. Non fatevi spaventare dai primi capitoli e leggetela a mente lucida!
Il libro è abbastanza diverso dai classici libri di Pratchett. Ai capitoli che seguono le vicende e gli sconclusionati ragionamenti dei maghi dell'università, alle prese con questo universo che non vuole imparare un minimo di buon senso, si alternato capitoli scritti da Jack e Ian che raccontano in maniera spirotosa, ma sempre seria ed esaustiva, la nascità del nostro universo, del nostro pianeta e dei nostri avi (a partire dai "cosi informi"). A prima vista si può pensare che i concetti presentati siano esposti in maniera semplicistica e superficiale: è però un errore, mi è capitato più volte di dover rileggere una pagina per comprendere veramente il senso e di constatare che non è una lettura da fare prima di andare a dormire, dopo una stancante giornata che ti ha privato completamente di tutte le forze.
Nonostante tutto è un lettura veramente interessante, che dà una rapida ma esaustiva panoramica degli ultimi 14 miliardi di anni, sfatando anche miti e convinzioni che fanno oramai parte del nostro background culturale. I capitoli di Pratchett poi, sono un ottimo e divertente intermezzo che introducono, tramite gli assurdi ragionamenti dei maghi, il tema trattato nel capitolo successivo.
La traduzione della versione italiana si attesta su buoni livelli, con qualche refuso qua là, ma scorre che è un piacere. La traduttrice sembra essersi documentata prima di iniziare il lavoro e ha anche aggiunto delle note personali per precisare fatti che sono avvenuti dopo la pubblicazione (1999), e il riaggiornamento (2002), del libro (per esempio il declassamento di Plutone avvenuto qualche anno fa).
Una lettura consigliata. Non fatevi spaventare dai primi capitoli e leggetela a mente lucida!
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